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  • Apertura 2017-18 | pastoralepn

    Apertura Anno Pastorale 2017-18 DOWNLOAD GUARDA TUTTE LE FOTO Mappa dei laboratori ​ Locandina A3 ​ Volantino A5 Pieghevole con programma ​ Volantino visita pastorale ​ Liturgia della Parola che apre la Visita Pastorale ​ Liturgia della Parola che chiude la V isita Pastorale ​ Adorazione per la Vigilia della Visita Pastorale ​ Spiegazione dell'icona biblica (ppt) ​ Commento al brano biblico (ppt) ​ Intervista al giornalista Fabio Zavattaro (mp3) ​ Apertura dell'Anno Pastorale (mp3)

  • IL POPOLO n. 04 del 30.01.2022

    IL POPOLO n. 04 del 30.01.2022 < Back Vocazioni: quali frutti dal cammino sinodale? IL POPOLO Vocazioni: quali frutti dal cammino sinodale? Stiamo vivendo il sinodo diocesano e più precisamente la fase dell’ascolto. Così vogliamo chiamare questo tempo nel quale in ogni parrocchia della diocesi si è invitati a trovare luoghi, occasioni e modalità per ascoltare l’esperienza di tutti i battezzati, e magari anche di chi non lo è, e tuttavia può avere qualcosa da dire alla comunità cristiana. Nei due Quaderni preparati per il cammino sinodale il Vescovo fa una lettura della realtà, frutto della visita pastorale e dell’esperienza di questi anni in diocesi, lettura condivisa dalla segreteria generale del sinodo. Chiama per nome le difficoltà che la chiesa sta vivendo, anche questa chiesa locale: diminuzione della partecipazione alla messa domenicale, scarsa presenza dei giovani nelle comunità parrocchiali, faticoso coinvolgimento dei genitori nella trasmissione della fede ai figli, poca conoscenza e condivisione dei valori cristiani da parte dei battezzati ed evidente riduzione delle vocazioni al matrimonio cristiano, al sacerdozio e alla vita consacrata. Mi soffermo in queste righe sull’ultima difficoltà citata, quella della carenza di vocazioni nella Chiesa , nella consapevolezza che essa è legata alle difficoltà elencate in precedenza. Il cammino sinodale , soprattutto in questa fase dell’ascolto, ci può offrire l’occasione di comprendere i motivi della "frattura" fra i battezzati e la realtà ecclesiale e del venir meno delle vocazioni in generale, in primis quelle di speciale consacrazione nella chiesa, ma anche quelle al matrimonio cristiano. Sappiamo bene, oramai da tempo, che la società e la cultura sono cambiate e che il tessuto nel quale viviamo non è più quello cristiano, nel quale molti di noi sono cresciuti. Ma forse la distanza che si è creata non è solo dovuta a questioni culturali. Se ci fermassimo ad ascoltare alcuni dei "lontani" o degli "indifferenti" ci parlerebbero anche di deludenti esperienze personali, di relazioni faticose fra chi collabora in parrocchia e chi la guida… esperienze che hanno provocato incomprensioni, sofferenza, amarezze, paralisi, fughe. Altri forse non hanno sentito nutrimento nei percorsi spirituali e celebrativi vissuti dentro la comunità o hanno visto l’incoerenza fra le parole e i fatti. Si può anche dire che, in tutto il tempo vissuto dentro la comunità cristiana, non abbiano scoperto ciò che sta a fondamento di tutto, cioè la relazione con il Signore Gesù che dà pienezza alla vita e che ci rende capaci di creare relazione con gli altri. L’appartenenza e l’identità cristiana non è tanto questione di idee e di contenuti ma si fonda sull’incontro con una persona e sull’instaurarsi di una relazione che trasforma ogni cosa. Eppure la Parola di Dio , come si dice nella Lettera agli Ebrei, è viva ed efficace. E certamente, anche in questo tempo faticoso, Dio continua a chiamare, a fidarsi di noi e a chiedere la nostra collaborazione per costruire il suo Regno. C’è bisogno allora di educare alla relazione con Dio , di formare all’ascolto di Colui che ha cura della nostra vita, spesso a nostra insaputa. Formarci all’ascolto di Dio, della sua Parola, è il primo passo per far crescere la consapevolezza del compito che Lui ci ha affidato fin dal battesimo e che attende di incrociare la nostra libera e consapevole risposta. Oggi però, lo sappiamo bene, ascoltare è sempre più difficile perché ci chiede di decentrarci, di metterci nei panni dell’altro o meglio ancora di "ospitarlo" nella nostra vita. E se non sappiamo o non vogliamo ascoltare l’altro come possiamo pensare di saper ascoltare Dio e la sua parola? Ecco da dove ripartire per prendere coscienza della vocazione battesimale e della vocazione personale che Dio ci propone per aiutarci a realizzare più concretamente quei talenti che ha seminato nella nostra vita. Formarsi all’ascolto e riscoprire il valore del battesimo da parte dei cristiani è fondamentale per valutare questo cammino sinodale e per giungere al cambiamento di cui oggi c’è bisogno. Ripartiamo dunque dall’ascolto , quello interiore per saper riconoscere i nostri desideri più profondi, ma anche quello della realtà che ci circonda con i suoi bisogni e le sue fragilità, senza dimenticare quella voce di Dio che vuole aiutarci a realizzare i nostri desideri più veri, rispondendo alle necessità del mondo e della Chiesa. Per questo nei Quaderni sinodali troviamo un riferimento esplicito alla vocazione nel Capitolo II, dal titolo "Il battesimo: sorgente della fede". Inoltre, sfogliando le pagine dei Quaderni sinodali, troviamo nel Capitolo IV, il tema de "Il ministero ordinato e sulle forme di ministerialità della vita consacrata e laicale" con alcune domande che toccano più direttamente l’argomento della vocazione, partendo dal ministero del presbitero, guardando alla vita consacrata e ai ministeri dei laici nella comunità. A questo proposito il 23 gennaio u.s., nella Domenica della Parola, per la prima volta Papa Francesco ha conferito a laici , uomini e donne di diversi Paesi del mondo, il ministero del Lettorato e quello del Catechista . Il Papa ha applicato quanto previsto dal can. 230 del Codice di Diritto Canonico riconoscendo che è venuto il tempo di aprire ai laici quei ministeri che in precedenza erano riservati a chi doveva accedere all’ordine sacro perché tali ministeri essendo basati sul sacramento del battesimo possono essere affidati a tutti i fedeli che siano ritenuti idonei. Per concludere ritorno alla domanda iniziale : il cammino sinodale potrà provocare un risveglio vocazionale al presbiterato, alla vita religiosa, al matrimonio cristiano e al ruolo dei battezzati nella comunità? Credo di sì… se la Chiesa, anche quella locale, sarà capace di mettersi davvero in ascolto di tutti. Se i giovani saranno coinvolti in questo percorso e impareranno ad ascoltare la voce di Dio attraverso i loro desideri più profondi e le necessità del mondo in cui vivono. Se le famiglie cristiane saranno aiutate a prendere consapevolezza del dono ricevuto nel matrimonio e di essere i primi trasmettitori della fede ai figli. E se ciascuno di noi , guardando al tessuto della comunità cristiana, vedrà esempi di collaborazione fra uomini e donne, di stima reciproca fra preti, laici e consacrati… allora vorrà dire che è cresciuta la consapevolezza del compito e del contributo che ciascun battezzato può dare nella comunità. A ciascuno di noi serve oggi un po’ di quel coraggio e di quella capacità che ebbe San Francesco di Assisi di guardare alle fragilità della Chiesa attivandosi per ricostruirla dall’interno. Certamente ciò che fece Francesco dopo aver ascoltato la voce del Crocifisso che gli parlò nella chiesetta in rovina a San Damiano fu un po’ ingenuo, solo dopo comprese che non era l’edificio di mattoni che andava ricostruito. Tuttavia pur senza comprendere del tutto quella voce non fuggì, non criticò spietatamente, ma fece l’unica cosa che poteva fare in quel momento… si mise a riparare quelle rovine e diede l’esempio con la sua vita. Suor Claudia Berton Il cammino sinodale, soprattutto in questa fase dell’ascolto, ci può offrire l’occasione di comprendere i motivi della "frattura" fra i battezzati e la realtà ecclesiale e del venir meno delle vocazioni in generale, in primis quelle di speciale consacrazione nella chiesa, ma anche quelle al matrimonio cristiano Stiamo vivendo il sinodo diocesano e più precisamente la fase dell’ascolto. Così vogliamo chiamare questo tempo nel quale in ogni parrocchia della diocesi si è invitati a trovare luoghi, occasioni e modalità per ascoltare l’esperienza di tutti i battezzati, e magari anche di chi non lo è, e tuttavia può avere qualcosa da dire alla comunità cristiana Nei due Quaderni preparati per il cammino sinodale il Vescovo fa una lettura della realtà, frutto della visita pastorale e dell’esperienza di questi anni in diocesi, lettura condivisa dalla segreteria generale del sinodo Eppure la Parola di Dio, come si dice nella Lettera agli Ebrei, è viva ed efficace. E certamente, anche in questo tempo faticoso, Dio continua a chiamare, a fidarsi di noi e a chiedere la nostra collaborazione per costruire il suo Regno Previous Next

  • Calendari visita | pastoralepn

    Visita Pastorale 2017-2020 per info: Segretario generale, d. Andrea Vena - cell. 3491554726 visitapastoralepn@gmail.com CALENDARIO ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI PORDENONE (Visita conclusa) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DEL BASSO LIVENZA (Visita conclusa) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI PORTOGRUARO (Visita conclusa) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI SPILIMBERGO (Visita conclusa) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI AZZANO X (Visita conclusa) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI ALTO LIVENZA (marzo-giugno 2020) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI MANIAGO (luglio-ottobre 2020) ​ CALENDARIO DELLA VISITA NELLE UNITÁ PASTORALI DELLA FORANIA DI SAN VITO (novembre-dicembre 2020) ​

  • Calendario.Basso.Livenza | pastoralepn

    CALENDARIO DI FORANIA Programma Forania Basso Livenza ​ ​ CALENDARIO U.P. ​ Calendario.UPANNONE VENETO ​ ​ CalendarioUP PASIANO ​ ​ ​ CalendarioUP.SAN STINO ​ ​ ​ ​ CALENDARIO DELLE SINGOLE PARROCCHIE ​ Programma.Annone Veneto Programma.Blessaglia Programma.Frattina Programma.Loncon Programma.Lorenzaga Programma.Pramaggiore-Salv Programma.Azzanello Programma.Brische Programma.Cecchini Programma.Meduna di L. Programma.Pasiano Programma.Rivarotta Programma.Sant'Andrea di P. Programma.Corbolone Programma.La Salute di L. Programma.San Stino di L. Programma.Sant'Alò-Biverone ​ ​ I Servizi de Il Popolo

  • Visita Pastorale 2017-20 | pastoralepn

    Decreti Documenti CALENDARIO generale preghiera inno Schede per organizzare la visita E le proposte de Il Popolo e di Avvenire Calendari della visita nelle Unità Pastorali e nelle parrocchie

  • Quaderni Sinodali | pastoralepn

    QUADERNO 1 . QUADERNO 2 . QUADERNO 3 REGOLAMENTO QUADERNO 4 VADEMECUM

  • IL POPOLO n. 17 del 25.04.2021

    < Back IL POPOLO n. 17 del 25.04.2021 IL POPOLO ​ Verso l’Assemblea sinodale Celebrazione di avvio Verso l’Assemblea sinodale Celebrazione di avvio + Giuseppe Pellegrini Vescovo Carissime e carissimi, è con grande gioia e con trepidazione che diamo inizio al cammino dell’Assemblea Sinodale in questo giorno particolare per me:10 anni di servizio episcopale nella nostra Chiesa diocesana di Concordia-Pordenone. Un dono inaspettato che il Signore mi ha fatto e che ringrazio continuamente. Dono di una Chiesa non solo ricca di storia e di tradizione, ma di fede e di carità. Una fede sincera, radicata nella cultura del territorio e una carità operosa che si concretizza in tante opere a favore delle persone più fragili. Siamo una Chiesa, però, che sente la fatica dei tempi odierni e la difficoltà di testimoniare il Signore Gesù risorto in un contesto culturale sempre più secolarizzato e lontano dalla fede. Quanta fatica facciamo ad individuare alcune strade nuove per portare a tutti e nel nostro tempo il Vangelo di Gesù. Non voglio seguire le mode di chi parla di una Chiesa che gioca in difesa; di una Chiesa che ha paura è che non sa come testimoniare il Vangelo; di una Chiesa che ’brucia’ e che non è più significativa. Anche se ci sono fatiche e contrarietà, ho visto una comunità cristiana che desidera essere testimone e missionaria, che sente la passione di annunciare il Vangelo, di trasmettere a tutti l’amore di Dio che nel suo Figlio Gesù è presente nella scena di questo mondo e cammina con noi. Ecco perché desidero dal profondo del mio cuore, dopo aver ascoltato numerose realtà, gruppi e comunità parrocchiali, anche nella visita pastorale; dopo essermi messo in ascolto di numerosi preti e laici, avviare il processo sinodale per la nostra Chiesa diocesana, sollecitato dai tempi odierni e stimolato dalle parole e dallo stile di Papa Francesco. È necessario rimettere in cammino la nostra Chiesa verso una dimensione nuova nel modo di vivere e testimoniare la fede. Nuova per la consapevolezza che tutti i battezzati - uomini e donne, sposati e consacrati, giovani e adulti - sono chiamati a custodire, coltivare e annunciare il Vangelo e a promuovere l’attività pastorale nelle Unità Pastorali, mettendo in sinergia comunità parrocchiali e persone che sentono come loro vocazione favorire la partecipazione alla vita della comunità. La Chiesa, per essere al passo con i tempi, ha bisogno di rinnovarsi e di riformarsi, non tanto in ordine alle verità da trasmettere quanto nella capacità di incarnare nell’oggi la Parola di Dio, nel testimoniare al mondo il suo essere Chiesa in uscita, che "sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi" (EvangeliiGaudium, 24). Il cambiamento d’epoca, come ci ricorda papa Francesco, coinvolge anche le nostre comunità. Questo cammino desideriamo farlo insieme, come Popolo di Dio. Non può più essere un cammino pensato, deciso e comunicato dall’alto! È un cammino sinodale, da compiersi insieme, con un metodo che richiede, innanzitutto, ascolto e confronto sincero, attuando il discernimento comunitario, rispettosi e attenti di tutte le prospettive e le idee che vengono presentate. Un ascolto della Parola di Dio e di ciò che lo Spirito suggerisce ad ognuno e alle comunità. Ma deve essere anche un ascolto delle molteplici parole e del vissuto di tante persone che non frequentano assiduamente le nostre assemblee, che si sentono ai margini della vita della Chiesa, se non esclusi! Ascolto anche di chi non crede! Solo così potremmo scoprire la nostra vera identità e annunciare il Vangelo con parole e gesti significativi per gli uomini e le donne del nostro tempo. Un ascolto che sarà ancora più vero, quanto più saremo capaci di dare voce a chi non ha voce, ai più piccoli, ai poveri e agli esclusi, a chi vive nelle periferie esistenziali della vita. Iniziamo il cammino sinodale guidati dalla Parola di Dio della II Domenica di Pasqua, domenica in Albis, che fa memoria della misericordia di Dio che ci è donata nel suo Figlio Gesù, morto per noi. Siamo invitati ad aprire il nostro cuore all’amore di Dio, ad accoglierlo per essere creature nuove, capaci di vincere ogni paura, ogni timore, pronti ad uscire per annunciare a tutti la gioia, il perdono e la pace. Parola che ci inserisce all’interno di un processo, di un cammino, che considera il tempo superiore allo spazio, permettendoci di lavorare a lunga scadenza, senza l’ossessione dei risultati immediati. Una Parola che ci aiuta ad affrontare le difficoltà che emergono e ad accettare i cambiamenti, privilegiando la pienezza dell’esistenza umana (cfr. Evangeliigaudium 222-225). Desidero richiamare alcuni aspetti, che ritengo significativi anche per il cammino assembleare che iniziamo e che, a Dio piacendo, concluderemo nel prossimo anno. Sono semplici considerazioni che ci potranno aiutare per affrontare con fede, senza paura e con fiducia il tempo che ci sta davanti e a prendere decisioni necessarie per la vita delle nostre comunità. - È necessario partire dalla vita concreta, dalla situazione esistenziale di ciascun noi e delle nostre comunità, attenti alla concretezza dell’esistenza. Il racconto evangelico ci ricorda che la paura e la chiusura angosciavano la vita dei primi discepoli del Signore: "La sera di quel giorno ... mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei" (Giovanni 20,19). E per di più Tommaso non era presente, un’assenza che creò tensione nel gruppo. Non dobbiamo mai dimenticare che la logica evangelica parte dall’incarnazione e illumina la vita di fede di ciascuno di noi e delle nostre comunità. La resurrezione non toglie la croce. Le piaghe sono presenti nel corpo glorioso del risorto, ma - come diceva don Tonino Bello - sono ferite che diventano feritoie, aiutandoci a riconoscere il Signore Gesù e a guardare gli altri, osservando attentamente chi vive in situazioni di difficoltà e di dolore. Anche nei nostri lavori assembleari, il punto di partenza dovrà essere sempre tenuto in considerazione. - Al cuore dell’annuncio del Vangelo troviamo la presenza viva del Risorto che libera dalla morte, dalla paura e dalla tristezza. Una presenza che porta gioia: "I discepoli gioirono al vedere il Signore" (20). È una felicità improvvisa, capace di riscaldare il cuore e di riaccendere il coraggio della testimonianza. Gesù ridona ai presenti lo Spirito Santo richiamando così l’atteggiamento creativo di Dio e inviando i discepoli in missione. Anche la nostra esperienza sinodale dovrà mettere al centro l’accoglienza e l’incontro con Gesù Risorto, il vivente, che anche oggi effonde il suo Spirito, inviando la Chiesa ad essere testimone coraggiosa del suo messaggio di amore. Non senza prima accoglierlo e fare la professione di fede, come ha fatto Tommaso: "Mio signore è mio Dio" (v.28). Fede che si alimenta, ieri come oggi, incontrando il Signore "otto giorni dopo" (v.26), la domenica, nella celebrazione dell’Eucaristia. - Come per Tommaso, per credere è necessario vedere e toccare. Non sono sufficienti solo le parole degli altri, ma fondamentale è incontrarsi con Gesù Risorto, fare esperienza diretta di lui. "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto" (v. 29). Noi cristiani, che ci nutriamo e ci incontriamo con il Signore, abbiamo un compito ben preciso per l’umanità: essere segno visibile della presenza e dell’amore del Signore. Noi siamo chiamati a portare nel mondo questi segni concreti di amore. Desidero che facciamo nostra l’invocazione che in questo tempo pasquale, la liturgia ci propone: "Donaci di testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede". L’esperienza sinodale dovrà aiutarci ad individuare nuove forme di evangelizzazione, di annuncio e di presenza della Chiesa nel mondo. Senza remore e senza paura, siamo chiamati ad uscire, ad andare nelle periferie esistenziali e lì, metterci accanto alle persone, ascoltarle, accogliere le loro paure, le difficoltà e i problemi. Essere ’buoni samaritani’ che si curvano sulle necessità degli altri, segno di una Chiesa che è in mezzo alla gente e che vive dove vivono le persone. - Un’ultima considerazione. Il libro degli Atti degli Apostoli ci ricorda un altro aspetto, anzi direi l’aspetto qualificante la vita della comunità cristiana di ogni tempo: la comunione, indicata attraverso l’espressione: "un cuore solo e un’anima sola" (4,32). Una comunione di vita e di progettualità che si concretizza nella forma storica di comunione dei beni per i poveri e per i bisogni della comunità. La Pasqua ci insegna che l’amore non si improvvisa, ma si costruisce passo dopo passo, lentamente, attraverso gesti concreti di incontro tra le persone e di condivisione. Il cammino sinodale dovrà abituarci a camminare insieme, ad ascoltarci, ad entrare in relazione vera e profonda tra di noi, senza pretendere che l’altro venga dalla mia parte o si converta alle mie idee. Insieme, nell’ascolto della Parola, nella preghiera e nella Frazione del pane, siamo invitati a costruire autentiche fraternità, comunità che trovano la strada che il Signore ci chiede di percorrere, per essere più ’liberi’ di portare il messaggio evangelico. Carissimi, come i due discepoli di Emmaus, lasciamoci rimettere in cammino per ritornare in città, e pieni di gioia, annunciare che Gesù non è morto e non ci ha abbandonato, ma è vivo e cammina con noi! Vi invito a invocare lo Spirito Santo perché doni alla nostra Chiesa coraggio e suggerisca nuovi cammini da vivere insieme per un annuncio del Vangelo di Gesù più incisivo e più efficace. Buon cammino sinodale. (omelia del 10 aprile) Non voglio seguire le mode di chi parla di una Chiesa che gioca in difesa; di una Chiesa che ha paura... Ecco perché desidero, dal profondo del mio cuore, avviare il processo sinodale per la nostra Chiesa diocesana "E’ con grande gioia e con trepidazione che diamo inizio al cammino dell’Assemblea Sinodale in questo giorno particolare per me:10 anni di servizio episcopale nella nostra Chiesa diocesana di Concordia-Pordenone. Un dono inaspettato che il Signore mi ha fatto e che ringrazio continuamente" Previous Next

  • Eventi in città | pastoralepn

    Eventi in città INGRESSO LIBERO Alla scoperta de Il Pordenone (per bambini) Ore 15.45 e 16.45. Percorsi artistici per bambini alla scoperta del Pordenone. A cura di Ramona Lucarelli. Campanile di San Marco Dalle 15.30 alle 19.00. Salita e visita guidata del campanile del Duomo di San Marco. A cura dei Pueri Cantores. Giardinetto Camera di Commercio (per bambini) Ore 15.45 : letture animate di parabole con Raffaella Rosset Ore 17.15: lettura animata di favole con Maria Rosa Salmi In caso di pioggia l'incontro si terrà nei locali dell’oratorio “San Marco”. Sala Consiliare Provincia Ore 15.45 e 16.30. Testimonianza del gruppo musicale Campus: “Una storia di musica e solidarietà” . Modera l’incontro Mons. Giosuè Tosoni. ​ Auditorium e Museo diocesano Ore 16.00 e 17.00. “E vidi un cielo nuovo e una terra nuova” (Apocalisse 21, 1).“Ottavo cielo” , a cura di Guido Cecere; “Echi e Prospettive" , a cura di Gian Carlo Venuto. ​ Alla scoperta de Il Pordenone (per adulti) Ore 15.45 e 16.45. Percorsi artistici per adulti in Duomo alla scoperta del Pordenone con inframezzo musicale di Andrea Tomasi. A cura di Paola Buttignol. Loggia del Municipio Ore 15.45. Presentazione del libro “Dio vive in città – verso una nuova pastorale urbana” . Intervengono Padre Gianpaolo Salvini (ex direttore di Civiltà Cattolica ), Mons. Roberto Laurita, Don Gioacchino Biscontin. Via Mazzini Mercatino con prodotti agroalimentari del commercio equosolidale e/o locale. Chiesa del Cristo Mostra: “Reportage in Africa” fornita dalla “Casa dello studente” e accompagnata dal Coro Vox Nova e il coro Santa Maria di Lestans (ore 15.30). A cura di Sandro Bergamo. ​ Teatro del Seminario diocesano Ore 17.45. “Oliver Twist", spettacolo teatrale proposto dal Gruppo Sichar Bibione. ​

  • Materiali Giubileo | pastoralepn

    Materiali Giubileo Misericordes sicut Pater Inno ufficiale del Giubileo della Misericordia Inno GMG 2016 - Italiano Inno GMG 2016 - Italiano Con testo Inno del Giubileo [MP3] Inno del Giubileo - partitura [PDF] Inno GMG 2016 italiano - spartito [PDF] Inno GMG 2016 italiano - accordi [PDF] Inno Convegno Ecclesiale di Firenze 2015 Lliturgia di apertura dell'Anno Santo - scarica il booklet [PDF ] Vademecum diocesi (15/11/2015) - booklet [PDF] Vademecum pellegrini - booklet [PDF] [DOC] [DOC] [DOC] Sussidio Avvento bambini 6-10 anni [PDF] 0. Introduzione al percorso biblico per adulti [PDF] 1. Misericordioso e pietoso è il Signore [PDF] 2. Il mio intimo freme di compassione [PDF] 3. Ricordandosi della Sua misericordia [PDF] 4. Grazie alla tenerezza e alla misericordia del nostro Dio [PDF] 5. Misericordia io voglio e non sacrifici [PDF] 6. Suo padre lo vide, ebbe compassione [PDF] 7. Vide e ne ebbe compassione [PDF] 8. Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare [PDF] La misericordia di Papa Francesco - di don Chino Biscontin [PDF] Introduzione al sacramento della penitenza [PDF] Celebrazione Penitenziale Avvento - booklet [PDF] Corona di Avvento nell'anno giubilare [PDF] Celebrazione Penitenziale Quaresima - booklet [PDF] Celebrazione penitenziale individuale con esame di coscienza [PDF] Celebrazione penitenziale adolescenti [PDF] Celebrazione penitenziale 8-14 anni [PDF] Esame di coscienza comunitario A5 - booklet [PDF] Esame di coscienza comunitario - pieghevole [PDF] Esame di coscienza A5 - booklet [PDF] Esame di coscienza pieghevole [PDF] Esame di coscienza bambini - booklet [PDF] Celebrazione con l'arte [PDF] Adorazione eucaristica per famiglie sulle opere della misericordia [PDF] Come ‘costruire’ una celebrazione penitenziale per i ragazzi partendo dai materiali del sito ----------------------------------------------------------------------------------------------------- PROPOSTA FORMATIVA DELLA PARROCCHIA DI BIBIONE SULLE OPERE DI MISERICORDIA clicca qui >> [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC] [DOC]

  • Formazione | pastoralepn

    DAL CONCILIO VATICANO II - Dalla Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen Gentium (1965) ​ Tutti gli uomini sono chiamati a formare il popolo di Dio. Perciò questo popolo, pur restando uno e unico, si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli, affinché si adempia l'intenzione della volontà di Dio, il quale in principio creò la natura umana una e volle infine radunare insieme i suoi figli dispersi (cfr. Gv 11,52). ​ http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html ​ leggi in modo particolare il numero 13. ​ - Dalla Costituzione pastorale sulla chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes (1968) ​ L'uomo d'oggi procede sulla strada di un più pieno sviluppo della sua personalità e di una progressiva scoperta e affermazione dei propri diritti. Poiché la Chiesa ha ricevuto la missione di manifestare il mistero di Dio, il quale è il fine ultimo dell'uomo, essa al tempo stesso svela all'uomo il senso della sua propria esistenza, vale a dire la verità profonda sull'uomo. ​ http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html ​ leggi in modo particolare il n. 41. ​ - Dal Decreto conciliare sull’apostolato dei laici Apostolicam Actuositatem (1965) ​ Il sacro Concilio, volendo rendere più intensa l'attività apostolica del popolo di Dio, con viva premura si rivolge ai fedeli laici, dei quali già altrove ha ricordato il ruolo proprio e assolutamente necessario che essi svolgono nella missione della Chiesa. L'apostolato dei laici, infatti, derivando dalla loro stessa vocazione cristiana, non può mai venir meno nella Chiesa. La stessa sacra Scrittura mostra abbondantemente quanto spontanea e fruttuosa fosse tale attività ai primordi della Chiesa. ​ http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_decree_19651118_apostolicam-actuositatem_it.html DAL MAGISTERO PONTIFICIO - Dall’Esortazione Apostolica di Paolo VI Evangelii nuntiandi (1964) ​ Coloro che accolgono con sincerità la Buona Novella, proprio in virtù di questo accoglimento e della fede partecipata, si riuniscono nel nome di Gesù per cercare insieme il Regno, costruirlo, viverlo. http://www.vatican.va/content/paul-vi/it/apost_exhortations/documents/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html leggi in modo particolare i nn. 13-16 ​ - Dall’Esortazione Apostolica di Francesco Evangelii Gaudium (2013): ​ La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni. http://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html ​ - Dal discorso di Papa Francesco al Convegno di Firenze (novembre 2015): ​ Cari fratelli e sorelle, nella cupola di questa bellissima Cattedrale è rappresentato il Giudizio universale. Al centro c’è Gesù, nostra luce. L’iscrizione che si legge all’apice dell’affresco è “Ecce Homo”. Guardando questa cupola siamo attratti verso l’alto, mentre contempliamo la trasformazione del Cristo giudicato da Pilato nel Cristo assiso sul trono del giudice. http://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151110_firenze-convegno-chiesa-italiana.html ​ - Dal discorso di Papa Francesco alla Curia romana (dicembre 2020): ​ Il Natale di Gesù di Nazaret è il mistero di una nascita che ci ricorda che «gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire, ma per rincominciare». http://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2020/december/documents/papa-francesco_20201221_curia-romana.html ​ - Dal discorso di Papa Francesco per i 60 anni dell’ UCN (gennaio 2021): ​ http://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2021/january/documents/papa-francesco_20210130_ufficio-catechistico-cei.html DALLA CURIA ROMANA - Dal documento della Commissione Teologica Internazionale, La sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa , Città del Vaticano (2018): ​ http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_cti_20180302_sinodalita_it.html DALLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA - Comunicare il vangelo in un mondo che cambia (2001) ​ https://www.chiesacattolica.it/documenti-segreteria/comunicare-il-vangelo-in-un-mondo-che-cambia-orientamenti-pastorali-dellepiscopato-italiano-per-il-primo-decennio-del-2000-29-giugno-2001/ ​ - Il volto missionario della parrocchia (2004) ​ https://www.chiesacattolica.it/documenti-segreteria/il-volto-missionario-delle-parrocchie-in-un-mondo-che-cambia-nota-pastorale/ ALTRI SUGGERIMENTI - Card. M. Czerny, Verso una chiesa sinodale, in Civiltà Cattolica q. 4093 (2021) 3-15: https://www.laciviltacattolica.it/articolo/verso-una-chiesa-sinodale/ - Adolfo Nicolàs, Dalla distrazione alla dedicazione, in Civiltà Cattolica 1. 4080 (2020) 581-589 https://www.laciviltacattolica.it/news/dalla-distrazione-alla-dedicazione/ - Cosa resta dentro di noi? Editoriale della Rivista per Formatori Tredimensioni XVIII (2021) 1, 9-15 : http://www.isfo.it/it/Rivista-3D/XVIII-2021/Editoriale-1/2021.html - Savagnone Giuseppe, Settimana News, del 15.03.2021 http://www.settimananews.it/chiesa/italia-sinodo-e-politica/ - Gambassi Giacomo, Avvenire, 20 marzo 2021: Per l’Italia un Sinodo “diffuso”. Protagonoiste diocesi e parrocchie https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/sinodo-diffuso-della-chiesa-italiana - Riccardi Andrea, Avvenire 1 aprile 2021: Una chiesa tra la notte e l’aurora https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/riccardi-una-chiesa-tra-la-notte-e-laurora MINISTERIALITA' FEMMINILE - In occasione della festa del Battesimo del Signore, papa France­sco ha promulgato un documento (Spiritus domini ) con cui riconosce alla donna la possibilità di ricevere i ministeri istituiti del lettorato e dell’accolita­to. ​ ​ https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-ministerialita-della-donna-nella-liturgia/ ​ - LA MINISTERIALITÀ DELLA DONNA NELLA LITURGIA Tra «sana tradizione» e «legittimo progresso» ​ https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-ministerialita-della-donna-nella-liturgia/ ​ Il catechista chiamato al dialogo con il mondo degli adulti Intervento di S.E. mons. Erio Castellucci arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana Il catechista chiamato al dialogo con il mondo degli adulti. https://drive.google.com/file/d/1JFzP8Zrr-HbuqmL-noRt6iqkRbrv_whU/view?usp=sharing

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